Per dare un senso compiuto a quanto sottoscritto dall’Amministrazione Comunale con l’adesione al Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo, il M5S Senigallia presenterà, nel prossimo Consiglio Comunale di domani,
Per dare un senso compiuto a quanto sottoscritto dall’Amministrazione Comunale con l’adesione al Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo, il M5S Senigallia presenterà, nel prossimo Consiglio Comunale di domani, una mozione che impegna l’Amministrazione Comunale a contrastare la diffusione della piaga del gioco d’azzardo patologico attraverso campagne informative, anche nelle scuole, in collaborazione con le associazioni di categoria e l’ASUR, ASL incentivandole a promuovere campagne informative riguardanti terapie per chi soffre di dipendenza da gioco con vincite in denaro e una più efficace azione della Polizia Locale, per far rispettare il Regolamento Comunale e la normativa vigente, in particolare il divieto di gioco per i minori e la distanza dai luoghi sensibili.
Lo comunica la consigliera Stefania Martinangeli del Movimento 5 stelle si Senigallia denunciando che a “livello centrale il governo PD di Renzi ossequia le lobbies del gioco d’azzardo: nella legge di stabilità, dopo aver cercato di aprire oltre 22mila nuove sale (emendamento poi ritirato), ora finge di vietare la pubblicità a questi giochi.
Le eccezioni al divieto sono infatti così tante e tali che lo rendono nullo: i media specialisti (Sky Sport, Mediast Premium, RAI Sport, ecc) continueranno a bombardare i telespettatori – tra cui tanti minorenni. La pubblicità esisterà ancora sotto forma di sponsorizzazioni culturali sportive e addirittura sanitarie!!!
Non vengono toccati dal divieto inoltre i giochi online, altro settore con fortissima penetrazione tra i giovanissimi e ad elevato rischio di evasione fiscale e riciclaggio.
Con la nostra mozione – spiega la penta stellata – chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di tutelare i cittadini e soprattutto i minori vietando la pubblicità, e di attuare tutte le forme di disincentivazione possibili del gioco d’azzardo, attraverso la detassazione degli esercizi “no slot” e l’applicazione delle massime aliquote di imposta di competenza comunale per tutti quei luoghi e quelle attività (esistenti e future) che ospitano slot machines o VLT o che fanno del gioco d’azzardo il loro business principale (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5).
Infine, chiediamo di sollecitare, sia come Comune sia come associazione di tutti i comuni marchigiani, il Governo e Parlamento, affinché si impegnino a dare seguito ad una revisione della Legge in materia di gioco d’azzardo”.
PressGiochi
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