12 Gennaio 2025 - 12:48

CdM: non Agostini, ma Marcello Minenna è il nuovo direttore delle Dogane e Monopoli

Il Consiglio dei Ministri convocato questo pomeriggio alle 17.30 ha visto il Governo definire le nomine per i vertici dell’Agenzia delle Entrate, Demanio e Dogane. Su proposta del Ministro dell’economia

27 Gennaio 2020

Il Consiglio dei Ministri convocato questo pomeriggio alle 17.30 ha visto il Governo definire le nomine per i vertici dell’Agenzia delle Entrate, Demanio e Dogane.

Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, l’incarico di direttore dell’Agenzia delle entrate è stato conferito all’avv. Ernesto Maria Ruffini, (ex direttore dell’Agenzia delle Entrate), mentre si invertono, rispetto alle attese, i ruoli a Dogane e Demanio di Antonio Agostini e Marcello Minenna.

Al vertice del Demanio andrà Agostini (e non Minenna, come originariamente previsto) e alle Dogane e Monopoli Minenna.

A seguito della deliberazione preliminare, le proposte di nomina saranno sottoposte alla Conferenza unificata per il prescritto parere.

 

Marcello Minenna, è l’ex assessore al bilancio in Campidoglio che il Movimento Cinque Stelle voleva candidare alla presidenza della Consob. Ha un profilo di economista ed è un funzionario della Consob. Lo switch dal Demanio, al quale era stato inizialmente indicato, all’agenzia delle Dogane e ai Monopoli lo mette alla prova su un fronte delicatissimo per il made in Italy, quello che vede l’Italia confrontarsi con i dazi, la Brexit e l’avanzata commerciale della Cina, con la quale l’Italia ha attivato gli accordi per la cosiddetta Via della Seta. Anche questa agenzia è strategica per il gettito previsto dall’ultima manovra, che contiene misure contro le frodi sulle importazioni di carburanti e anche una stretta sulle vincite dei giochi e sul tabacco.

 

 

Ma chi è Marcello Minenna?

Come scrive Il sole 24 ore, Minenna, già membro della segreteria tecnica del prefetto Francesco Paolo Tronca, quando quest’ultimo fu nominato commissario straordinario del Comune di Roma, è stato poi per qualche mese super assessore al Bilancio della sindaca Virginia Raggi. Il suo nome era stato fatto in passato anche come possibile nuovo presidente della Consob.

Marcello Minenna, nato a Bari nel 1971, nel 1994 si laurea in Economia all’Università Bocconi. Dopo una breve esperienza nel Market Research Department della Procter & Gamble, nel 1996 entra a far parte dell’Ufficio Ispettorato della Consob. Dirigente dal 2009, è stato promosso a Direttore nel 2015.

L’esperienza in Campidoglio
Il commissario straordinario di Roma Capitale, il prefetto Francesco Paolo Tronca lo ha voluto nel 2015 come membro della propria segreteria tecnica. Qui ha curato il censimento degli immobili del Comune da cui hanno preso impulso gli accertamenti sull’Affittopoli romana. Dal 6 luglio 2016 ha fatto parte della prima giunta di Virginia Raggi al Comune di Roma. Voluto da Luigi Di Maio in persona come figura tecnica di peso, ha assunto il ruolo di super assessore, con deleghe al Bilancio, alle Partecipate, al Patrimonio, alle Politiche Abitative e alla Spending Review. Ma l’esperienza dura poco: si dimette dopo pochi mesi parlando di «deficit di trasparenza».

L’ipotesi ritorno in Consob
Minenna, che si è sempre definito un «servitore dello Stato», torna in primo piano a inizio 2018, quando si fa il suo nome come possibile assessore al bilancio della Regione Lazio in caso di vittoria della grillina Roberta Lombardi alle regionali: «Roberta Lombardi è un’amica che stimo e sono molto contento per lei. Al momento è fuori luogo ogni altra considerazione», è stato il suo commento all’indiscrezione. Minenna invece è stato a un passo, a inizio 2019, dalla nomina a presidente Consob, sponsorizzato dallo stesso Beppe Grillo e dall’ala ortodossa del M5S. Poi, è storia, a quell’incarico fu destinato l’ex ministro Paolo Savona. Ora Minenna, sostenuto dall’ala pentastellata del governo (ma è anche molto stimato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri), ha ottenuto la nomina a numero uno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

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